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Quando Orange usò l'AI per sfidare gli stereotipi sul calcio femminile

Immagine del redattore: Federica Fossi
Federica Fossi
2 giorni fa
Tempo di lettura: 1 min

Orange e la campagna per il Mondiale femminile 2023: quando l'intelligenza artificiale diventa uno strumento per mettere in discussione i pregiudizi di genere nel calcio.



La campagna

Orange, partner della Nazionale francese, realizzò un video nel quale venivano mostrate spettacolari azioni di gioco apparentemente compiute dai calciatori della Nazionale maschile.


Il colpo di scena

Le protagoniste delle azioni, in realtà, erano le calciatrici della Nazionale femminile francese. Il video fu realizzato in occasione del Mondiale femminile 2023, disputato in Australia e Nuova Zelanda.


L'uso dell'intelligenza artificiale

Orange utilizzò effetti visivi basati sull'intelligenza artificiale per sostituire le sembianze delle calciatrici con quelle dei colleghi uomini.

L'azienda non modificò i gesti tecnici delle protagoniste, ma soltanto il loro aspetto, lasciando inalterate le azioni di gioco originali.


L'impatto della campagna

Secondo i dati riportati dall'agenzia Marcel, l'89% degli utenti intervistati dichiarò di aver preso coscienza dei pregiudizi sessisti, mentre il 92% affermò di aver cambiato opinione sul calcio femminile.

I numeri della campagna:

  • 2 miliardi di impression complessive.

  • 200 milioni di visualizzazioni organiche.

  • Oltre 450 riprese mediatiche in 91 Paesi.

  • 10 Cannes Lions nel 2024, tra cui due Grand Prix.

La riflessione

La campagna ha mostrato come la percezione di un gesto tecnico nel calcio possa cambiare in base al genere di chi lo compie.

Il talento e la qualità delle azioni rimangono gli stessi: a cambiare è soltanto l'identità di chi le realizza.

Siamo davvero pronti a guardare oltre gli stereotipi e ad apprezzare semplicemente la bellezza dello sport?





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